plasmati dalla passione

pelle che cerca pelle,

anima che divora anima,

mi aggrappo alla tua schiena,

i respiri faticano a uscire dalla bocca,

non ci sono parole, 

ma ci raccontiamo la storia più antica del mondo,

cantiamo la melodia della passione,

voglio te, vuoi me,

il resto non conta ,

è solo contorno alla più bella e vorticosa follia,

e ci muoviamo insieme in una danza tribale,

a cercarsi a scoprirsi,

occhi che penetrano occhi,

sguardi incollati a cercare scoprire esplorare

ogni cosa , 

I nostri corpi plasmati dalla passione, in un unica forma,

quasi liquidi, si amalgamano per poi sciogliersi e ricomporsi ancora, 

quell’energia e quell’alchimia ci stringe , ci prende e ci incatena,

mentre i pensieri sono niente, non sono mai esistiti,

siamo qui nel non tempo

quello che si addice a chi si libera della razionalità e sposa l’istinto,

annienta calendari ed orologi e vive quel giorno quell’ora come fosse altrove,

come fosse sempre, come non fosse mai. 

E i ci lasciamo inebriare da aroma di vaniglia e miele,

in mezzo a sorrisi e baci, e labbra morbide,

e dopo aver bevuto fino infondo il calice dolce

del nostro inventato improvvisato amore,

restiamo vicini, incollati a guardre oltre, aldilà, a vedere il mare…