premessa….(1)

E sei Tu quello a cui ho aperto le porte , quello che ho lasciato entrare,  la tua  disinvoltura alla quale sono andata  incontro con l’incoscienza che ho;   la mia follia  persa nei tuoi sorrisi e smarrita in un attimo nei tuoi occhi che non hanno perso tempo ad incatenarmi,  adesso senza dover poi sfuggire, ma consegnandoti i polsi e l’anima spontaneamente,  e poi  ecco che  realizzo passo dopo passo, sospiro dopo sospiro,  che è  in te, nelle tue mani, che desidero perdermi…  e divento piccola, e divento donna, mi hai concesso di esserlo e lo sono, con le mie fragilità latenti, alle quali non concedo mai di uscire, con i miei occhi persi nel niente che aspettano l’indicazione della strada… mi abbandono alle tue mani portami dove vuoi… è lì che voglio andare…