sono passati i giorni e gli anni, così in fretta che nemmeno me ne sono accorta, o forse accorgere me ne sono accorta, ma non ho avuto nè tempo nè modo di focalizzare; è stato necessario camminare guardando avanti senza vedere , mettendo in passi in fila senza fermarsi.
Ci hanno derubato del tempo, dei sogni, della vita.. questo maledetto virus ci ha costretti a sopravvivere, chi come me si occupa di numeri, è stato costretto a leggere, studiare, imparare continuamente qualcosa di nuovo per far fronte alle esigenze dei clienti, alienando tutto il resto, passando ore davanti al pc e a tutte le dirette del ministro dei sui decreti, senza poterci concedere il tempo di guardare i nostri figli che crescevano, i nostri genitori che invecchiavano, le stagioni che nonostante tutto passavano .. e poi mentre sfiniti si iniziava a vedere una piccola luce infondo al tunnel, ecco la guerra, la cosa più assurda di sempre, la morte e le difficoltà sbattute in faccia a tutti noi, bambini, donne e anziani che scappano dalla cattiveria cieca di chi non gli importa se muoiono; e i risvolti economici che vanno a colpire la nostra società già impoverita da questo virus, mentre la paura dilaga e noi non sappiamo più sognare, ridere, divertirci, e lasciamo perdere noi adulti che abbiamo visto tempi migliori sicuro e ce li siamo anche goduti, ma i ragazzi gli adolescenti i bambini che vivono nel grigiore di questi tempi mi fanno star male.
E la primavera ritorna ancora una volta prepotente a farsi strada, ma non sappiamo più goderne , non riusciamo ad assaporarla, e anche le stagioni si stanno confondendo, oggi continua ad essere freddo, e non piove da tempo, e la natura che timida si accinge a rifiorire, sembra zoppicare anche lei… e noi questa primavera dentro non la troviamo, io la cerco ancora ma.. forse non tornerà… ma forse sarò io che non riuscirò più a vederla e questo mi fa stare ancor più male, non mi riconosco e non mi piace, voglio tornare a respira, a credere e sognare a perdermi nelle nuvole, a tornare a sorridere..


come in un film dalle atmosfere sfuocate di un tramonto ormai esaurito di un’estate ancora piena, si consumano le scene che nascono dalla malinconia profonda delle cose che non comprendo, che non voglio immaginare, e riappari, dopo un bel po’ di mesi e giorni di silenzi, rotti solo da qualche convenevole e qualche tentativo di riallacciare una confidenza diversa; appari e fingi di non vedermi, reggo il gioco a fatica, so che sai dove sono, che mi vedi e mi guardi mentre non guardo, il mio istinto mi avrebbe portato ad alzarmi di corsa dalla sedia , correrti incontro sui miei tacchi alti e precari , saltarti al collo per chiederti come stai, magari stringerti e darti un bacio, ma l’istinto si sa, ha un grande nemico, si chiama orgoglio, e l’orgoglio mi ha tenuto ferma incollata alla mia sedia, in preda alla sottile sofferenza nata da questa lotta impari che divorava la mia anima, facendo trascorrere minuti e sorrisi, e lasciandoti andare, mentre ripeto come un mantra a me stessa che non mi posso voler male, ma infondo penso che ti voglio bene e mi rode questo, mi rodono come sempre le parole non dette, le cose non spiegate e non capite, quelle immaginate e costruite su castelli di fantasie.. e mentre cala la notte ad avvolgere i pensieri , appare la luna, a farmi pensare .. e resto così muta nelle mie conclusioni, con il dubbio ed il timore di non poter controllare ciò che poi vorrei dire, resisto come un audace atto di forza.. finchè… non so, finchè sarà così.. forse fino a quando sbiadirà tutto risucchiato dal tempo … e si scriveranno altre storie , altre parole , altre senzazioni.. finchè sarà tutto sbiadito, dimenticato sepolto in un pezzo di vita, questa vita che corre veloce, forse anche troppo… che passa come gli alberi ai lati delle strade , non ricorderò più nemmeno gli occhi, i gesti i respiri .. sarò lontano..
vedi infilarsi tra le tue braccia di mattina è così istintivamente naturale, ancora con un piede fuori dalla routine quotidiana, ancora quasi vergini di arrabbiature e consuetudini lavorative, vedere il tuo sguardo, i tuo gesti, te.. fa scattare tutto così immediato lì dovevo stare, era più forte di me.. lì.. sul tuo petto .. lì tra quelle braccia forti.. lì per prendere fiato , per avere la forza di un altra giornata, per trovare il sorriso.. lì per un attimo, mentre intorno a noi l’energia gridava al mondo di scansarsi, all’aria di fermarsi, al telefono di non suonare, al sole di non accendersi ancora, a tutti di aspettare… e a me di cedere a quel magnetismo che pur volendo non posso contrastare, mentre con una mano scosti piano i capelli e le tue labbra dolcemente mi sfiorano di sorpresa il collo, posso socchiudere solo gli occhi e sentire i brividi che percorrono e invadono il mio corpo , sei la sorpresa, sei sempre un cascata di acqua fresca nello scorrere insipido dei giorni… niente di più, niente di meno!
eccolo che arriva settembre come ogni anno segna un nuovo inizio, riprendi da dove hai lasciato, ma speri che ogni giorno si possa trovare un piccolo momento di felicità sublime, oggi si riparte , tutto è nuovamente diverso, le giornate hanno già cambiato colore, il sole non ha quella luce così intensa che assomiglia alle grida dell’estate, si avvia piano verso quel calore più sommesso e meno sfacciato dell’autunno che avanza, eccolo settembre ed ecco il Primo giorno.. 1 .. una data, la tua data, perché in effetti tu sei il nuovo inizio, tu che sei stato sempre la novità, celebri così il passaggio degli anni, e ormai da un po’ , oggi è il tuo giorno, per te che sei una forza della natura e una sublimazione dell’essere uomo, oggi è il giorno in cui le parole forse non bastano più, e nemmeno i gesti , il giorno che sarà il 1 settembre di tutta la vita, in questo blog tanto gira intorno a te, divento ripetitiva e monotona forse e quindi qui si scrive solo per dire che oggi come non mai , la gioia di aver avuto la possibilità di conoscerti è solo una fortuna e ti auguro ogni bene, e ti auguro la felicità, e ti auguro la pienezza del tuo essere e del tuo vivere, e di godere sempre dei grandi e piccoli momenti magici.. e sono felice che sia il ” primo settembre”… ! Auguri uomo che sa volare auguri… auguri di cuore.

attraverso la vita, lascio il tailleur sulla sedia e appoggio le responsabilità lì insieme alle chiavi, dimentico le risposte sensate , i pensieri pensati, i calcoli e i consigli le valutazioni e le stime, le tastiere e le parole ponderate e soppesate, apro l’armadio alla ricerca di quelle cose che mi trasformano nell’altra me, le gonne corte, e i lustrini, colori e collane, tutto ciò che è solare e fuori dal tempo, .. faccio tre passi e attraverso la vita esco di casa e dimentico chi sono, lascio il resto a casa, e assaporo il gusto della vita nel mio rossetto scuro.. balla finchè c’è fiato, canta finchè c’è voce, sii te e non lasciare più che niente ti arrivi, che quelle brutte ferite si possano riaprire che nessuno riesca più a farti sentire sbagliata… signorina bella, sei fuori dal coro e ami starci fuori dal coro… quindi sbattiamocene altamente le scatole dei benpensanti, infondo non c’è nessuno che possa dire che sbagli, che c’è di sbagliato nel cantare , ballare ridere e scherzare… solo chi vede la vita come una tragica imposizione di doveri può vederci il male.. o chi invidioso passa le notti a guardare le foto in cui sorridi…. tanto poi quando fai dinuovo quei tre passi e rientri nella tua casa, lasci i lustrini e i tacchi per terra, rimetti pensieri e tailleur e vai
E mi riempio gli occhi di bellezza, immagini di monti cieli foglie fiori monumenti e case dolci sorrisi e persone, perché oggi si sta provando a farci dimenticare tutto e colorarlo solo di grigio , la violenza e l’odio non hanno razza religione o ragione , alla base c’e sempre e solo un unico dio quello del potere e del denaro, e noi tutti come un gregge di pecore, ci sentiamo autorizzati a rispondere con rabbia e con altra violenza , a farla crescere in noi e senza ritegno a raccontarla al mondo senza filtri eleggendo a filosofi o profeti di una umanità colpita dal male…. e dall’odio… e non me la sento di stare qui a dare le colpe e a sostenere chi continua a sparare nel nome di chicchesia, il terrorismo non e’ nei terroristi , e’ nella rabbia , violenza , odio , interesse e denaro, e’ nell’addestrare la gente facendogli sentire padroni del mondo accendendo il fuoco dell’odio e dandogli un pretesto e un nome di un dio in cui agire. E’ per questo che voglio sentirmi libera oggi piu che mai di guardare ancora il cielo è godere del blu, del rumore di una foglia del silenzio dell’aria , il dolore per vite spezzate senza motivo e’ grande e forte e si sente, per tutti quei morti sparsi nel mondo non solo a Parigi ma ovunque vicino o lontano che sia, quel dolore grida nel cuore di ognuno di noi, deve gridare fino a farci pensare che siamo solo dei poveri illusi pronti sempre ad aggredire tutto e tutti senza alla fine comprenderne la ragione, completamente disabituati ad amare, a guardare in faccia l’altro, a seminare gesti gratuiti d’amore , affetto,felicita’, oggi piango le vittime e piango queste considerazioni , mentre cerco di assaporare il bello del mondo e regalare solo gesti d’amore in tutte le sue forme, sorridere a chi mi passa accanto e dargli il buongiorno….. questo e’ il mio modo di portare il lutto per un mondo che si sta perdendo , qualunque guerra farà di noi tutti le vittime, non ci saranno ne vincitori ne vinti .. solo la morte avrà la meglio …