
Ci eravamo allontanate, solo un po’ , ignorate per un po’, solo perché mi dicevo che eri, forse, sconveniente, mi ero fatta convincere dalle convinzioni altrui, ma poi ho ritrovato me e le mie idee e nello stesso istante ho ritrovato te, follia, ci siamo abbracciate, due vecchie amiche che non si sentivano da qualche tempo, in modo rilassato e naturale, sei parte di me, follia, sono così e se non è conveniente chissenefrega, è così e così sono io e ci sto bene con te, e se questo mi fa sorridere e sognare e vivere con meno problemi perché no, ancora a volte ti nascondo agli occhi di chi non ti capirebbe mai, ma io e te siamo uno, e siamo la nostra compagnia, cara follia unici occhi per guardare il mondo in modo migliore, vedere il sole dove il sole non c’è, e dopo aver colorato di rosa anche i muri, guardare solo le tinte felici della vita, tanto il grigio è lì e non è che se ne va se lo guardi forte, anzi invade e copre ogni cosa, allora meglio vedere il rosa e cercare di ammorbidire il grigio che c’è, non è essere superficiali, è essere un po’ più ottimisti e realisti, la mia follia mi serve e non è sconveniente, ha ragione di esistere e mi rende migliore, mi fa stampare il sorriso sulle labbra e prendere la vita a morsi, berne sorsi grandi quasi da affogare e poi restare a guardarne i ricordi, a riassaporarne i brividi, a pensare alla prossima volta che l’adrenalina correrà forte dentro di me, non posso non riesco a inquadrarmi nel perbenismo assoluto quello fatto di sorrisi di plastica e di amicizie di convenienza, quello fatto di pensieri stupidi e futili e solo di quelli, quello fatto della ricerca del fidanzato ideale, quello fatto di carta patinata e brillantini, e poi si ferma all’apparenza e di tanti bla bla bla, senza veramente essere, senza sapere, io conosco tutti ma infondo scelgo io come e dove, io penso, io sono, io vivo come penso e piano tornerò a guidare con determinazione la corsa del mio treno, ho i miei tempi i miei ritmi e chi non li comprende..beh affari suoi, io sono così un folle , un po’ no.. fuori semplice e linerae , dentro un vulcano … cara follia mi vergognavo di te, ma adesso ho capito che non c’è motivo, che non posso farlo ho bsogno di te per vivere…..per vivere bene …sei sempre stata in me e non posso, non voglio nasconderti ancora, non più….pian piano ti mostrerò in tutto il tuo splendore, pian piano sarò IO in tutto il mio splendore ,…




Beh si, da un po questo mio essere è frastornato, non ho più parole poetiche per nessuno, volutamente taciute , cancellate e dimenticate, in attesa di un raggio di sole..non ho più osservazioni strane, anzi…ne ho troppe ma non le dico… insomma mi sto mettendo dentro al cervello milioni di cose e poi..non ci capisco niente.. questo blog, è stata la mia compagnia il mio ordinare pensieri, ma adesso mi intristisce quasi.. è buio.. è silenzioso, è spoglio e forse noiso…. e allora vediamo di fare pace con le parole e metterle in fila ancora una volta….avevo pensato di chiuder, meditato il trasloco, sognato il restiling..intanto inizio con il … riempire il vuoto…
Ci sono spirali di silenzio che mi avvolgono e mi stringono, il mio cuore preso e appeso al muro come un quadro bianco non dipinto, così la mia mente e la mia vita, così io e la mia infinita voglia di… essere vita… tengo stretta tra le mani l’aria che riempie le giornate ogni tanto si apre in un sorriso, ma non c’è dentro quel sapore che so che esiste e voglio sentire e respirare, e trattengo ancora il fiato e resto a guardare questo non luogo, vuoto come la scatola dei regali il giorno dopo natale, e mi chiedo se non è il momento di evaporare, ma poi sarebbe come scappare ancora, e cercare cosa non so.. allora resto qui, ma mi metto in un angolo, con le mie piccole parole chiuse tra labbra rosse e brillanti, nei miei occhi azzurri, mascherati dagli occhiali, nei pensieri che fanno venire il mal ditesta per non dire il mal di mare, tanto arruffati come sono, e con i pugni chiusi, in una sera d’estate, m’interrogo su cosa voglio fare dove voglio andare quasi con la paura di scegliere e di essere ..ma non so …. così confusa… tra puntini e virgolette tento di capire, ma non c’è ragione , non c’è parola, non c’è sensazione che può aiutare.. e.. continuo tra un puntino e l’altro a battere sui tasti e chiudere gli occhi per abbandonarmi al sonno….. la musica a riempire orecchi e testa a colmare le parole che non riesco a sentire….